Monolocale: quando vale la pena sceglierlo

Domenica, 20 Ottobre, 2024
guida immobiliare
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    Un monolocale è un'abitazione costituita da un solo ambiente principale che include tutte le funzioni di una casa, con solamente un bagno a parte. Soggiorno, cucina e zona notte convivono invece in un unico vano dalle piccole dimensioni, ma facile da gestire. Questa tipologia di appartamento è perfetta se sei uno studente, un single, un lavoratore fuori sede o un giovane professionista che vuole togliersi una bella soddisfazione. Ma anche se sei alla ricerca di una seconda casa da acquistare o per le vacanze. Dal momento che molti monolocali sorgono nel centro città, questi mini appartamenti possono rappresentare un buon investimento. Sì, perché secondo una recente indagine pubblicata su Il Sole 24 ore, un monolocale in affitto a Milano o a Roma costa in media il 45% in più rispetto all’affitto di una stanza.
    D'altronde, chi l'ha detto che "grande è bello" necessariamente? Anche una piccola casetta può riservare grandi soddisfazioni e rispecchiare il tuo stile di vita dinamico e urbano. La modesta ampiezza dell'appartamento monolocale rende in realtà questa soluzione abitativa particolarmente versatile. Per di più oggi le molteplici soluzioni d'arredo consentono di ottimizzare facilmente gli spazi. Basta solo un po' d'ingegno e creatività!

    Come deve essere un monolocale?

    Un monolocale deve essere progettato per ottimizzare il poco spazio disponibile, ma senza compromettere comfort e vivibilità. L'ambiente dovrebbe essere accogliente, luminoso e ben arieggiato. Anche se è spesso uno spazio unico, è importante creare un po' di privacy soprattutto nella zona notte. Pareti mobili o tende sono una soluzione pratica ed economica. Anche il bagno è generalmente di dimensioni ridotte e deve garantire una certa funzionalità. I sanitari devono essere compatti e posizionati strategicamente, deve essere presente un'adeguata scaffalatura e una doccia walk-in o una porta scorrevole per risparmiare spazio. La vasca non è la scelta migliore in un monolocale perché ruba spazio utile nel piccolo bagno.

    Quante persone possono abitare in un monolocale?

    In virtù dei piccoli spazi, in un monolocale possono vivere al massimo due persone, non di più. Infatti la legge stabilisce che ogni persona deve avere a propria disposizione un minimo di metri quadri per vivere in maniera confortevole. Il D.M. del 5 luglio 1975 stabilisce che per per 1 abitante i metri quadri necessari sono 14, per 2 abitanti 28 e per 3 abitanti 42 e così via. Per le metrature medie di un monolocale, quindi, non ci sarebbe adeguato ricambio d'aria e illuminazione nel caso in cui l’immobile fosse abitato da tre persone o più.

    Quali sono le misure minime per un monolocale?

    La prima cosa da valutare nel momento in cui decidi di acquistare un monolocale sono le sue dimensioni. La legge in merito parla chiaramente. Il già citato D.M. del 5 luglio 1975 stabilisce che un monolocale deve essere di almeno 28 metri quadrati, incluso il bagno, se destinato ad una sola persona. Se invece parliamo di una coppia la superficie minima deve essere di 38 metri quadrati. Le altezze minime stabilite sono di 2.70 metri che possono scendere a 2.40 metri nel caso di disimpegni, corridoi e ripostigli. Tuttavia il consiglio è di consultare sempre il regolamento edilizio e sanitario locale. Anche il bagno del monolocale deve rispettare alcuni criteri precisi che fanno capo sia alla normativa nazionale che ai regolamenti igienico-edilizi delle diverse amministrazioni locali. In particolare le norme valutano il rapporto tra aria e luce e la presenza di un antibagno.
    Il monolocale non è a norma se è successivo al 1967 e non rispetta le dimensioni appena descritte. Quindi, prima di procedere con la compravendita, assicurati di avere tutta la documentazione e di valutarla insieme ad un esperto. In realtà, il Decreto Salva Casa 2024 che dovrebbe entrare in vigore a breve, ridurrà la superficie abitabile dei mini appartamenti. I metri minimi di superficie calpestabile di un monolocale per un single saranno ridotti a 20 metri quadrati e 28 metri quadrati per una coppia. Il Decreto Salva Casa porterà inoltre le altezze minime da 2,70 a 2,40 metri. Questa scelta è dovuta alla possibilità di ridurre i tempi di riscaldamento e raffrescamento dell'ambiente. Tuttavia queste nuove misure hanno aperto diverse polemiche sull'effettiva vivibilità di spazi così piccoli.

    Quante finestre deve avere un monolocale?

    Non esiste una regola universale che stabilisce quante finestre debba avere un monolocale. Le finestre di una stanza in teoria devono avere una superficie non inferiore a 1/8 della superficie del pavimento. Ma per quanto riguarda piccoli appartamenti come i monolocali l'autonomia dei comuni rende il regolamento molto più frammentario. Fatto sta che tendenzialmente gli ambienti abitativi devono rispettare delle specifiche condizioni di illuminazione naturale e di aerazione. Per questo, se stai valutando l'acquisto di un monolocale, ti consigliamo ancora una volta di affidarti ad un consulente esperto che ti garantisca la conformità dell'immobile alle normative vigenti.

    Quante stanze ha il monolocale?

    Come già detto, la caratteristica di un monolocale è avere una singola stanza che unisce cucina, soggiorno, camera da letto e, all'occorrenza, sala da pranzo. L'unico vano separato dal resto della casa è il bagno.

    Un monolocale può avere un soppalco?

    La risposta è sì, un monolocale può avere un soppalco a patto che rispetti le normative edilizie locali in vigore. Secondo il Decreto Legge Salva Casa del 2024, l’altezza minima dell’abitazione per poter realizzare un soppalco è di 2,40 metri e non più 2,70 metri. Ma attenzione, la superficie soppalcata non deve superare la metà del resto della casa. Le ordinanze locali, però, hanno il potere di imporre norme ancora più stringenti, per questo ti suggeriamo sempre di consultarle.
    Il soppalco in un monolocale è un'ottima opzione per aumentare la superficie abitabile creando una divisione tra zona giorno e zona notte. Allo stesso tempo garantisce una maggiore privacy e dona un tocco di dinamismo e design in più.

    Quanto si spende per un monolocale?

    Ovviamente i prezzi di un monolocale in vendita o in affitto variano fortemente in base alle valutazioni immobiliari della città e del quartiere. Un monolocale a Roma o in altre grandi città Milano, il costo di un appartamento monolocale in affitto può andare dai 600 ai 1.200 euro al mese. Nelle zone periferiche o in città di provincia, i prezzi scendono notevolmente arrivando a 300 euro mensili.
    Parliamo di spese condominiali e utenze. Anche qui è difficile fare una stima soddisfacente, ma possiamo dire che in media le spese condominiali vanno dai 30 ai 150 euro al mese. Anche per luce, gas e acqua i prezzi medi sono bassi e non superano le due cifre.

    Che differenza c'è tra monolocale e bilocale?

    Il monolocale è un'abitazione composta da un solo ambiente principale che include soggiorno, cucina e camera da letto, con bagno a parte e che generalmente va dai 25 ai 50 metri quadrati di superficie. Il bilocale invece è un appartamento composto da due stanze separate, soggiorno e camera da letto, oltre al bagno. La superficie di un bilocale va solitamente dai 45 ai 70 metri quadrati.

    Perché scegliere un monolocale?

    Se sei una persona molto pigra, allora il monolocale potrebbe fare per te: pensa cosa significa avere frigorifero, letto e televisione a portata di mano. Ma, a parte gli scherzi, se le tue possibilità ti orientano verso un monolocale non devi sentirti amareggiato perché questo miniappartamento può davvero rivelarsi un ambiente accogliente e pratico.
    Sicuramente i monolocali sono spesso più accessibili. Sia in caso di acquisto che di affitto i prezzi sono più abbordabili. Ma, come abbiamo già detto, anche le spese accessorie come riscaldamento e bollette garantiscono costi contenuti. Basta poco per scaldare o rinfrescare uno spazio di poche decine di metri quadrati. A fine mese il portafoglio ti ringrazierà e tu avrai qualche soldo in più da spendere per goderti i fine settimana fuori porta o toglierti quello sfizio in più.
    Innanzitutto meno metri quadrati significano anche pulizie più veloci. Basta un'oretta al massimo per pulire il monolocale da cima a fondo e togliersi di torno le fastidiosissime faccende di casa. Inoltre, avere poco spazio ti spinge ad essere ordinato e ad evitare gli accumuli di oggetti e indumenti. In un appartamento piccolo ogni complemento d'arredo ha la sua funzione e gli acquisti senza una reale funzione rivelano tutta la loro inutilità. Quindi, possiamo dirlo, un monolocale aiuta a risparmiare!

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